• Lunedì - Venerdì 9.00 - 18.00
  • Via Raoul Chiodelli 64, 00132 Roma RM
  • 06.2424096

News Condominio

55% per il condominio: la risposta dal question time del 13 aprile

  • visite: 1487

Principio di cassa, in linea generale, e di competenza per chi esercita attività d'impresa

In risposta all'interrogazione parlamentare n. 5-04587 del 13 aprile 2011, secondo la quale anche per i lavori agevolati a cavallo d'anno vale sempre e solo il principio di cassa, anche se non è ancora stata inviata la documentazione necessaria all'Enea entro 90 giorni dalla fine dei lavori , il ministero dell'Economia sostiene che per le spese sugli interventi per il risparmio energetico, a cavallo d'anno, le persone fisiche e i professionisti possono iniziare a detrarre dall'Irpef il 55% "solo" dalle dichiarazioni dei redditi relative agli anni in cui i pagamenti sono stati effettuati, in quanto rileva solo il principio di cassa, anche se la pratica non è ancora stata inviata all'Enea.


Lo sconto fiscale parte obbligatoriamente dall'Unico o dal 730 relativi ai periodi dei pagamenti anche per i bonifici degli anni precedenti, rispetto a quello della fine dei lavori, ma in questo caso è necessario attestare che gli interventi non siano ancora ultimati alla fine dell'anno. Questa attestazione del contribuente non deve seguire specifiche formalità e, comunque, non deve essere spedita all'Enea, alle Entrate o allegata alla dichiarazione, ma va conservata ed esibita in caso di richiesta degli uffici. La mancanza di questa attestazione, inoltre, non consente di posticipare l'inizio della detrazione del 55% dei pagamenti, alla dichiarazione dei redditi relativa all'anno in cui termina l'intervento.



Fonte: Il Sole 24 Ore

  • Condividi!

by Staff

Assemblea condominiale, richiesta e convocazione

La legge di riforma del condominio (220/2012) ha ampliato la possibilità per il singolo condomino di chiedere la convocazione di assemblea. Innanzi tutto bisogna distinguere la richiesta di assemblea dalla convocazione della stessa.... continua

Diritti estesi parti comuni

La Cassazione civile interviene spesso per definire i limiti entro i quali un singolo condòmino può appropriarsi o comunque utilizzare una parte comune dello stabile.... continua