• Lunedì - Venerdì 9.00 - 18.00
  • Via Raoul Chiodelli 64, 00132 Roma RM
  • 06.2424096

News Condominio

Sono detraibili al 55% i bonifici effettuati dai privati nel 2011

  • visite: 1389

Risparmio energetico, entro fine anno gli acconti per il 55%

La corsa contro il tempo per i pagamenti entro l'anno non riguarda solo gli interventi per il risparmio energetico, in scadenza il 31 dicembre 2011, ma interessa anche le ristrutturazioni edilizie, in quanto l'agevolazione del 36% potrebbe subire il taglio del 5% nel 2012, se entro il 30 settembre 2012 non sarà approvata la riforma fiscale prevista dalla manovra estiva 2011 (legge 111/2011).


Il punto è che non sono agevolati solo i pagamenti effettuati quest'anno per i lavori o i servizi professionali già eseguiti (ad esempio, la consulenza per il progetto), ma anche i bonifici effettuati quest'anno a titolo di anticipo - o addirittura di saldo - su lavori ancora eseguire o da terminare.


In questi casi, la normativa dei contratti di appalto prevede già che il committente di un'opera abbia diritto di verificarla solo al termine dei lavori da parte dell'appaltatore e prima di ricevere la consegna dell'opera compiuta, ai sensi dell'articolo 1665, Codice civile. Nel contratto, quindi, va indicato che l'eventuale pagamento anticipato per lavori ancora da eseguire non è un'implicita accettazione senza riserve dell'opera eseguita, in quanto solo con il collaudo finale discende il passaggio del rischio per il perimento o il deterioramento dell'opera di cui all'articolo 1673, Codice civile, e la liberazione dell'appaltatore dalla responsabilità per i vizi palesi di cui all'articolo 1667, Codice civile.


Inoltre, nei contratti di appalto, d'opera, di fornitura con posa in opera o di acquisto dei beni agevolati, il committente può chiedere che gli anticipi o gli acconti pagati siano contrattualmente considerati delle caparre confirmatorie (articolo 1385, Codice civile), dove se la parte che li ha ricevuti è inadempiente, l'altra può recedere dal contratto ed esigere il doppio della caparra .


Infine, come accade obbligatoriamente a tutela dei diritti patrimoniali degli acquirenti di immobili da costruire (articolo 2, comma, 1, Dl 122/2005), il committente può pretendere dall'impresa, a garanzia delle somme pagate (caparra, anticipi e acconti), il rilascio di una fideiussione bancaria o assicurativa, meglio se a prima richiesta , condizionata alla corretta esecuzione dell'opera concordata o alla consegna del bene ordinato (articolo 1936, Codice civile).



Fonte: Il Sole 24 Ore

  • Condividi!

by Staff

Assemblea condominiale, richiesta e convocazione

La legge di riforma del condominio (220/2012) ha ampliato la possibilità per il singolo condomino di chiedere la convocazione di assemblea. Innanzi tutto bisogna distinguere la richiesta di assemblea dalla convocazione della stessa.... continua

Diritti estesi parti comuni

La Cassazione civile interviene spesso per definire i limiti entro i quali un singolo condòmino può appropriarsi o comunque utilizzare una parte comune dello stabile.... continua